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Melagrana: proprietà e benefici di un farmaco naturale

Considerato simbolo di longevità e abbondanza in antichità, il frutto dell’albero di melograno è conosciuto già dai tempi di Ippocrate per le sue proprietà terapeutiche.

Considerato simbolo di longevità e abbondanza in antichità, il frutto dell’albero di melograno è conosciuto già dai tempi di Ippocrate per le sue proprietà terapeutiche.

La medicina moderna ne ha riconosciuti i meriti solo in tempi recenti dopo accurati studi che ne hanno testimoniato i benefici e le proprietà terapeutiche sulla salute dell’uomo.

Forse non è del tutto un caso che nei frutti più insidiosi si racchiudano grandi tesori…ne sono un esempio i fichi d’india. Così, anche la voglia di mangiare una melagrana è sopraffatta dalla pigrizia di estrarne i preziosi chicchi.

Proviamo però a sconfiggere la pigrizia esplorando le sue proprietà terapeutiche per stimolarne l’assunzione.

Per le sue proprietà astringenti in antichità era un valido rimedio nei casi di diarrea cronica, più in generale è verificato un ampio uso come antinfiammatorio.

La diuresi è stimolata dal potassio, per una efficace effetto drenante, ovvero detossinante.

Gli studi condotti dall’Istituto del Cancro dell’Università della Sud Carolina ha verificato come l’acido ellagico contenuto nel frutto (presente anche nei frutti di bosco) contrasti inducendo alla morte le cellule cancerose, in particolare di quelle al seno.

Ricco anti-ossidativo contrasta lo stress e l’azione dell’invecchiamento. Mentre i polifenoli, contenuti in alte percentuali, sono un valido aiuto per contrastare l’aterosclerosi, ridurre l’ispessimento delle arterie e previene le malattie cardiovascolari come infarto e ictus grazie all’azione anticoagulante. Il suo consumo regolare aiuta a ridurre il colesterolo LDL e a aumentare il colesterolo HDL.

Il socco di melagrana potrebbe, secondo uno studio giapponese pubblicato sul Journal of Ethnopharmacology, aiutare le donne a lenire i disturbi legati alla menopausa, tra i quali depressione e fragilità ossea. In generale è dimostrata l’azione di ostacolo alla formazione di metastasi e di riduzione dei radicali liberi.

Le antocianine contenute nel succo di melograno sono in grado di svolgere un’azione protettiva nei confronti dei danni da raggi UV.

Se integrato in un piano alimentare dietetico può combattere l’obesità e, in generale, è indicato anche per i pazienti in dialisi per migliorare il benessere complessivo della persona. Tra le altre azioni è conosciuta l’azione antibatterica, in particolare efficace contro: l’Escherichia coli  (E. coli) e contro lo Streptococcus mutans (S. Mutans) uno dei principali responsabili della carie dentale.

 

Proprietà nutrizionali

Circa 60 Kcal per 100 grammi, è ricca di: antiossidanti, vitamina C, vitamina K, vitamina B, vitamina A, potassio, proteine, carboidrati, grassi, ferro, calcio, magnesio, fosforo e, in misura minore, manganese e zinco.

 

Controindicazioni

In medio stat virtus. Infatti, l’eccessivo consumo di melagrana (in particolare dei principi attivi ricavati dalla corteccia) può provocare intossicazione, causando effetti collaterali, quali: vertigini, cefalea, sonnolenza e difficoltà respiratoria.

Il succo può inibire l’effetto di alcuni farmaci. Se l’assunzione è quotidiana è bene consultare il proprio medico di base per verificare eventuali possibili interazioni con i farmaci assunti. Sono rare le reazioni allergiche al succo di melograno.

Quando esso viene applicato sulla pelle può causare prurito, gonfiore, difficoltà respiratorie e congestione nasale. Grandi quantità di succo di melograno, infine, possono abbassare la pressione sanguigna.

 

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